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	<title> &#187; Napolimagia</title>
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		<title>MIracolo al Rione Sanità</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2014 07:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rafiluccio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Miracolo al Rione Sanità]]></category>
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		<description><![CDATA[Prendi un manipolo di scugnizzi cui bastano delle vecchie casacche da calcio per sentirsi una &#8220;squadra&#8221;, aggiungi storia a volontà, che trasuda dalle antiche mura di tufo delle case del quartiere, dosa una quantità di pietas, stratificata nei gesti e nei pensieri della gente di questi luoghi. Mescola tutto sul basolato dei vicoli, insieme alla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000;"><img class="alignleft wp-image-116 size-full" title="mirac3" src="http://www.raffaeleruggiero.eu/wp-content/uploads/2010/11/mirac3.jpg" alt="mirac3" width="254" height="166" /></p>
<p style="color: #000000;">Prendi un manipolo di scugnizzi cui bastano delle vecchie casacche da calcio per sentirsi una &#8220;squadra&#8221;, aggiungi storia a volontà, che trasuda dalle antiche mura di tufo delle case del quartiere, dosa una quantità di pietas, stratificata nei gesti e nei pensieri della gente di questi luoghi. Mescola tutto sul basolato dei vicoli, insieme alla gioia, alla coralità, all&#8217;infinita lotta tra il bene e il male, alla cocciutaggine con cui la giovinezza vuole guardare alla vita con occhi stupefatti e creativi.<img class="mceWPmore mceItemNoResize" title="Continua..." src="http://www.raffaeleruggiero.eu/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p style="color: #000000;">Il risultato sarà una novella tipicamente surreale, in cui l&#8217;odierno si mescola all&#8217;antichissimo, il coraggio dei giovani del nostro tempo fa eco a quello di uomini venuti, in tempi remoti, dal Vicino Oriente e dall&#8217;Africa, a portare parole di speranza per un mondo nuovo.</p>
<p style="color: #000000;">Sullo sfondo le meraviglie archeologiche &#8211; prime fra tutte le Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso &#8211; di un Rione che, come pochi, rappresenta la voglia di riscatto, la straordinaria vivacità culturale, le meraviglie e le contraddizioni di una città eterna.</p>
<p style="color: #000000;">La magia scorre in questa storia come pioggia di primavera sui tetti, ne percorre ogni rigo, fino al finale coi fuochi d&#8217;artificio, raccontato con occhi commossi e, anch&#8217;essi, stupefatti.</p>
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		<title>Limoncella</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2014 07:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rafiluccio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Limoncella]]></category>
		<category><![CDATA[Napolimagia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un lungo sogno: questo è Limoncella. Fefi, un&#8217;adolescente dei giorni nostri, suggestionata dalla visita a un museo, dalla visione dei capolavori del Barocco partenopeo e dalla scoperta del ruolo che il Gigante, il Vesuvio, ha avuto nella storia della città, si ritrova improvvisamente nella Napoli del 1631, l&#8217;anno della sua più grande eruzione in Epoca [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000;"><img class="alignleft wp-image-111 size-full" title="limonc2" src="http://www.raffaeleruggiero.eu/wp-content/uploads/2010/11/limonc2.jpg" alt="limonc2" width="205" height="252" /></p>
<p style="color: #000000;">Un lungo sogno: questo è Limoncella. Fefi, un&#8217;adolescente dei giorni nostri, suggestionata dalla visita a un museo, dalla visione dei capolavori del Barocco partenopeo e dalla scoperta del ruolo che il Gigante, il Vesuvio, ha avuto nella storia della città, si ritrova improvvisamente nella Napoli del 1631, l&#8217;anno della sua più grande eruzione in Epoca Moderna.</p>
<p style="color: #000000;">Attorno a lei le figure del suo universo affettivo, trasfigurante nell&#8217;esperienza onirica e miste a personaggi tipici di quel tempo: popolani, esattori vicereali, soldati spagnoli, lazzari, navigatori, streghe e perfino due principi mori, capitati a Napoli alla fine della Reconquista.<img class="mceWPmore mceItemNoResize" title="Continua..." src="http://www.raffaeleruggiero.eu/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p style="color: #000000;">E poi c&#8217;è lei, Limoncella, una misteriosa ragazza venuta dal mare, capace con il suo sorriso e con il suo canto di restituire la gioia e l&#8217;armonia a chi la ascolta.</p>
<p style="color: #000000;">Ci vogliono gli occhi pieni di candore di una ragazzina per sfuggire alla grande rimozione collettiva con cui sembra che le ultime generazioni abbiano reagito al pensiero della presenza incombente e della potenza ancestrale del vulcano, a pochi passi da una delle aree più densamente abitate del mondo.</p>
<p style="color: #000000;">La fase finale della novella ripercorre, con coerenza rispetto alle cronache dell&#8217;epoca, quei giorni drammatici, con il popolo in processione, per una volta affratellato ai potenti di fronte alla medesima sciagura.</p>
<p style="color: #000000;">Nella ricostruzione fantastica, tramite un prodigio, verranno pronunciate, dalla voce di due ragazze, parole di speranza. Ma, anche finito il sogno, il prodigioso farà capolino nel presente, a significare che la magia trova ancora posto nei cuori aperti agli eventi straordinari.</p>
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		<title>Il cappellaio di via del Paradiso</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2014 07:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rafiluccio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il cappellaio di via del Paradiso]]></category>
		<category><![CDATA[Napolimagia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un gruppo di ragazzi, rimasti orfani nell&#8217;ultimo conflitto mondiale; un cane, loro amico di avventure, che nessuna catena può tenere prigioniero; un misterioso cappellaio, giunto improvvisamente da chissà dove in via del Paradiso, a movimentare con i suoi incantesimi la vita di quei ragazzi, cui i bombardamenti avevano tolto tutto, tranne la voglia di vivere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #000000;"><img class="alignleft wp-image-105 size-full" title="capp2" src="http://www.raffaeleruggiero.eu/wp-content/uploads/2010/11/capp2.jpg" alt="capp2" width="205" height="281" /></p>
<p style="color: #000000;">Un gruppo di ragazzi, rimasti orfani nell&#8217;ultimo conflitto mondiale; un cane, loro amico di avventure, che nessuna catena può tenere prigioniero; un misterioso cappellaio, giunto improvvisamente da chissà dove in via del Paradiso, a movimentare con i suoi incantesimi la vita di quei ragazzi, cui i bombardamenti avevano tolto tutto, tranne la voglia di vivere e sognare.</p>
<p style="color: #000000;">Quando ho cominciato a scrivere questo racconto, come capita per molti racconti, avevo in mente solo un sentimento vago, un&#8217;emozione che non sapevo da dove arrivasse, ma che ha continuato a guidarmi di filato, fin tra i ricordi dell&#8217;adolescenza di mio padre, dei suoi racconti di ragazzi che lavoravano al porto, con le truppe alleate, di una città devastata dalle bombe e dalle atrocità che seppe rinascere, letteralmente, dalle sue ceneri, come dopo ognuna della sciagure che l&#8217;hanno percossa, nel corso dei secoli.<img class="mceWPmore mceItemNoResize" title="Continua..." src="http://www.raffaeleruggiero.eu/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p style="color: #000000;">Dopo anni passati a misurarmi con il foglio bianco, ho sperimentato sulla mia pelle che i racconti arrivano alla fine solo quando la scrittura diventa un processo di disvelamento. Di se stessi, innanzitutto. Si scopre la vicenda, più o meno come la scopre il lettore: via via che essa si dipana. E poi occorre che una narrazione nasca da un grumo emozionale, da un cardine affettivo che polarizza milioni di attimi di vita, di ricordi, del meglio di noi.</p>
<p style="color: #000000;">Per questo il degno compendio della novella è una frase che il vecchio artigiano dice a Fonzino, il giovanissimo protagonista: «Un cappello è solo un cappello». Ciò che ci è estraneo non può darci la felicità perchè: «Tutto quello che ti serve per essere felice lo porti sempre con te: le mani per lavorare, la testa per distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato e il cuore per prenderti cura delle persone che ami. Usali e andrà tutto bene.»</p>
<p style="color: #000000;">Felice è davvero chi, al giusto tempo, ha la fortuna di impararlo</p>
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